WILLIAMSON: Krugman e le due moralita’ in economia

15 gennaio 2011
By Stephen Williamson
Stephen D. Williamson

Stephen D. Williamson - Washington University in St. Louis-Department of Economics

Paul Krugman vede la nostra attuale difficile situazione politico/economica come una battaglia di moralità alternative. Nel mondo di Krugman, ci sono i buoni e i cattivi, le tue ricette politiche devono essere etichettate come buone o cattive. Quello che vedo è che c’è tanta confusione. La gente è confusa sulle politiche economiche alternative e sui loro effetti, e su alcune delle persone che prendono decisioni relative a tali politiche, o che sostenendole, deliberatamente seminano confusione.

Ecco un esempio. Io corro per una carica politica, e vi offro un pranzo gratis. Il pranzo gratis è per sostenere il taglio delle tasse. Io non nomino il fatto che questo significa che tu, o qualcun altro, è costretto a rinunciare a qualcosa. Può essere che io faccia delle promesse un po’ vaghe circa il taglio della spesa, e faccia in modo che voi crediate che questa spesa non vi costerà nulla. Può essere che vi faccia credere che ci sarà un insieme di persone povere ed anonime che sopporteranno l’urto. Tu non vedi te stesso come una persona povera, così questa visione sembra grande. Forse non hai nemmeno capito la connessione tra la spesa pubblica e le tasse, o l’idea che un disavanzo pubblico rappresenta una tassazione differita. Certo non ho intenzione di aiutarvi a capirlo. Può essere che tu non capisca che non è nemmeno fattibile che per equilibrare il bilancio federale si riducano i servizi ai poveri, o che i luoghi in cui cercare lo spreco nel governo federale siano il Pentagono e il reparto della Sicurezza Nazionale.

Ecco un altro esempio. Supponiamo che io sia convinto che il governo debba essere più di manica larga. Penso che il governo dovrebbe fornire più beni e servizi, e vorrei che i ricchi siano più poveri e i poveri più ricchi. Questo sarà più duro da vendere, dal momento che è chiaro che qualcuno dovrà stare peggio, e non possiamo creare beni e servizi dal nulla. Ma forse posso venderlo come un pranzo gratis. Un numero enorme di laureati sono stati educati con il pranzo gratis dell’economia keynesiana. Questo è grandioso. Posso facilmente argomentare che siamo attualmente in difficoltà molto pesanti, e che Keynes giustificava una espansione del governo in tali circostanze. Posso o non posso realmente credere a questo, ma con ciò? Sono in grado di sfruttare la diffusa credenza dell’economia keynesiana di poter arrivare dove voglio.

Si sa chi sta vendendo al minuto ognuna di queste idee. Non credo che entrambi gli approcci illuminino qualcuno sugli effetti delle politiche fiscali, o dei compromessi cui andiamo incontro. (traduz. nostra)

Stephen Williamson

http://newmonetarism.blogspot.com/


Tags: ,

Lascia un Commento

Indirizzo eail che non verrà pubblicatao. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*